martedì 14 settembre 2010

Cari Dragoni,

cosa dire, avete dimostrato ancora una volta grande carattere e forza
d'animo.
Complimenti per la gara e per l'ottimo piazzamento.

Il Cral dell'Università degli Studi di Brescia ringrazia tutti i
partecipanti, vi sostiene, innanzitutto moralmente, e continuerà a
sostenervi anche in futuro.
E' intenzione del sottoscritto e del responsabile dello sport Giancarlo
Mogavero appoggiare l'iniziativa di Michele Curcio nel cercare uno
spazio di allenamento non distante dalla città, sarà fatto il possibile
per costruire un team ancora più solido.

Con stima,
Carlo Padricello
Carissimi Dragoni,
attraverso il racconto di Grazia e le vostre e-mail ho rivissuto la bella e coinvolgente esperienza dell'anno scorso. Putroppo, a causa di un impegno familiare fissato da mesi, non ho potuto seguirvi nell'avventura fiorentina 2010, ma conto di esserci, sicuramente, nel 2011.
Complimenti, veramente i più sinceri complimenti per il vostro 6° posto che ha il valore di un 1° posto!
... alla finale del 2011!

Katia Berneri
Per me è stata la prima volta, come ogni cosa che fai per la prima volta
hai tanti dubbi; non sono in grado di ..... ognuno con il "proprio mestiere"
.......; alla fine incoraggiato dai colleghi mi sono buttato nella mischia;
a fine gara ho detto che secondo me (persona incompetente ed
inesperta rispetto al gruppo che già partecipa da anni in questa fantastica
avventura) eravamo andati bene (eravamo in 17, squadra con tanti
elementi nuovi rispetto alle passate annate, allenamenti con tante
difficoltà, ecc); ero soddisfatto; oggi guardo le foto e dico che siamo
stati ASSOLUTAMENTE FANTASTICI.
Ci vediamo il prossimo anno a Trento carichi e convinti di poter fare
certamente meglio; gli ostacoli non CI SPAVENTANO ma ci aiutano ad essere
più uniti a dare una mano a chi ne ha bisogno e questo ci farà vincere
sempre nella vita oltre che in gara.
Un grazie a Luca, Basì e Barbara che ci hanno assistito egregiamente.

Claudio Dieni
Avrei voluto scrivervi ieri, ma anche per me come per Luca è stato un lunedì "nero" (lavorativamente parlando).

Dopo questo ultimo periodo piuttosto turbolento (anche se io l'ho vissuto un po' da lontano per i motivi che ben conoscete), finalmente a Firenze abbiamo ritrovato la "forza del gruppo" che è basata principalmente sull'amicizia e sulla unità tra tutti i componenti della squadra. E' stata la grande serenità, oltre al grande impegno profuso da tutti, a farci raggiungere un grande risultato che, personalmente, considero migliore del 3° posto di Venezia dello scorso anno.

A causa del "clima pesante" che si respirava in Remiera, a qualcuno di Voi avevo scritto che la gara di Firenze per me sarebbe stata l'ultima uscita sul drago. Invece l'aver ritrovato un gruppo così unito, così determinato, ma soprattutto così sereno, mi ha portato a riconsiderare la precedente decisione: se sarà necessario (nella speranza che per il prossimo anno ci siano inneschi "freschi", sia tra i dipendenti dell'Università che tra gli esterni) sono pronto a risalire sul drago o a partecipare a questi eventi anche solo come accompagnatore.

Anch'io vorrei ringraziare Ale Basì, Barbara e Luca per averci supportato in questa magnifica avventura, ma pure i fratelli Bignotti che, con la loro presenza ed i loro insegnamenti durante gli allenamenti, ci hanno consentito di raggiungere (in 17!!!!!) questo splendido risultato.

Un abbraccio a tutti.
A presto.

Giancarlo Coppi
...grazie a tutti per le belle emozioni che mi avete regalato!!.......
bellissimo .!!!!
.....ci avete creduto fino in fondo ......
bravi veramente ....
barbara ..









Ragazzi, avrei voluto scrivervi prima, ma oggi giornata veramente nera.
Ora sto visionando le foto dei due fantastici giorni passati assieme,
un bellissimo gruppo unito e coeso in ogni istante.
Quante emozioni su quel campo gara unico, quasi magico.
Quante cazzate abbiamo sparato nel pre e nel dopo gara e quanta
serietà direi quasi professionalità nell'agonismo. E' stata penso per
tutti noi una gioia immensa, quando più volte ci siamo sentiti dire
"come cavolo avete fatto in 17 a fare quello che avete fatto", o al
termine della finalina ricevere i complimenti da parte del tamburino
del Bologna (uno tosto del Firenze) mentre esclamava ai suoi "noi
eravamo in 20 ma loro in 17". Ci sono delle fotografie che guardandole
viene da dire "ma eravamo NOI!!" ebbene si, guardate le foto che vi
allego, se abbiamo fatto quello che abbiamo fatto è perchè tutti han
fatto il proprio dovere dal tamburino, a tutte le panche per finire ad
un perfetto timoniere. Il lavoro e il grande sacrificio fatto nella
preparazione di quest'evento lo si vede nelle ultime pagaiate, quando
abbiamo rimontato guadagnando il 2 posto di battereria e a detta da
quelli del Firenze se c'erano ancora 10 mt potevamo fare anche il
primo. Guardatevi, dopo 250 mt abbiamo ancora tutti grinta e rabbia da
vendere; per capire cosa siamo riusciti a fare basta solo pensare che
rispetto lo scorso anno abbiamo rosicchiato un secondo al divario fra
il nostro tempo e quello del Venezia, con un gran particolare che lo
scorso anno Venezia ha dominato la gara fin dalle prime pagaiate,
mentre quest' anno è stata battaglia fino all'ultima pagaiata con
Firenze, quindi aver ridotto il distacco con questa situazione e solo
in 17 in barca conferma che abbiamo imboccato la strada giusta. Un
complimenti a tutti, come ha scritto la Barbara oggi, anzi mi permetto
di correggerla "C'ABBIAMO CREDUTO" e non "ci avete creduto":
Sicuramente l'equipaggio è quello che ha spinto la barca, ma alla guida
c'era Bassì e all'acceleratore c'era Barbara, che ha saputo frustarci a
dovere, come era nel suo ruolo.
Un saluto a tutti, e ricordatevi continuiamo a sognare ma restando
con i piedi ben piantati a terra
Ciao
Luca

Ragazzi, avrei voluto scrivervi prima, ma oggi giornata
Un ringraziamento anche ai Fratelli Bignotti che c'hanno assistito
nella preparazione e al carissimo Amico Romagnoli che bruciando tutti i
tempi è riuscito a vestire di blu la Leonessa e che figurino la nostra
Leonessa capitano.
E LA LEONESSA!!!!!
ha iniziato a RUGGIREEEEEEEE!

IX SFIDA DRAGON BOAT

Sabato 11 e domenica 12 settembre, si è svolta la Nona Sfida Nazionale di Dragonboat per dipendenti Universitari.
L’appuntamento per quest’anno era nella città medicea “Firenze”, città d’arte per antonomasia.
L’Università degli Studi di Firenze, per non essere da meno dell’Università Cà Foscari di Venezia (rivale accanita nel Dragonboat, che lo scorso anno aveva offerto a tutti noi l’emozione di gareggiare sul Canal Grande), ha organizzato l’evento nel bacino del fiume Arno antistante il museo degli Uffizi e il Ponte Vecchio in una cornice artistica e storica stupenda.
La squadra dell’Università degli Studi di Brescia, che lo scorso anno a Venezia aveva conquistato un incredibile 3° posto, quest’anno si è presentata all’appuntamento a ranghi ridotti 17 pagaiatori invece di 20 (causa alcune defezioni dell’ultimo momento) e con più della metà dell’equipaggio al femminile 9 donne su 17.
Le batterie eliminatorie, le semifinali e finali, si sono svolte tutte nella mattinata di domenica 12, si contendevano l’accesso alla finale 12 squadre in rappresentanza di 12 atenei ed esattamente:
Venezia testa di serie
Bologna 1 testa di serie
Brescia testa di serie (in quanto le prime tre classificate della precedente edizione)
Padova
Napoli/Palermo
Milano Bicocca
Milano Ladu
Trento
Bologna 2
Teramo
Cosenza
Firenze
Il nostro equipaggio, composto dai due capivoga Luca Zanchi e Silvia Coppi, e a seguire Lorenzo Grumi, Michele Curcio, Sara Comaglio, Paola Venturelli, , Cristina Mazzi, MariaGrazia Ruberto, Diana Omelio, Michele Gaffurini, MariaLuisa Massardi, Claudio Dieni, Giancarlo Coppi, Santuzza Ragnoli, Stefano Lombardi, Antonio Botti, e dalla Tamburina Barbara Poli e dal Timoniere Alessandro Samuelli, e infine dalla mitica capitana Luisa Mazzi, ha centrato con pieno merito la qualificazione diretta alla semifinale, arrivando secondo dietro la fortissima e favorita Firenze nella manche delle eliminatorie con il tempo 1.12,05.
Purtroppo, nulla ha potuto il team bresciano nella semifinale, dove opposto alle squadre di Venezia, di una ringiovanita Trento e della matricola Teramo, si è classificato 3° dietro Venezia e Trento con un tempo di 1,13,00.
Nella finalina dal 5° all’ 8° posto, l’ateneo bresciano incrociava le pagaie con gli equipaggi di Bologna 1, di Teramo e di Bologna 2.
Alla partenza al grido di “ e la Leonessa? RUGGISCE”, il team bresciano ingaggiava un duello avvincente nonché impari (17 pagaiatori contro 20) con la squadra di Bologna 1, un testa a testa durato 250 metri con un’alternarsi al comando dei due equipaggi e che ha visto prevalere l’equipaggio Felsineo di soli 40 centesimi di secondo sulla squadra bresciana 1.09,34 contro 1.09,78 tempo, pressoché uguale a quello ottenuto nella finale dello scorso anno a Venezia a ranghi completi.
Classifica della finale 5°/8°
5^) Bologna 1, 6^) Brescia, 7^) Teramo, 8^) Bolgona 2
Per la cronaca la manifestazione è stata vinta non senza sofferenza dalla squadra di Firenze con il tempo di 1.03,64 seguita da Venezia con 1.04,31, Padova 1.05,00 e Trento con 1.08,64.
A margine della manifestazione e prima dello svolgimento delle due finali, c’è stata la sfida-esibizione tra l’equipaggio delle Donne in Rosa Florence (donne operate di tumore, con un’età da 45 a circa 70 anni) contro la nazionale universitaria donne, di cui ha fatto parte, come capovoga, la nostra bravissima tamburina Barbara Poli.
Gara emozionante, non per i contenuti agonistici, ma per il significato e per il messaggio che essa ha voluto dare. Alla fine della gara, le due imbarcazioni affiancate sotto Ponte Vecchio, hanno voluto ricordare una Donna in Rosa recentemente scomparsa, con un assordante e violento battere sui tamburi (quasi a voler scacciare ed esorcizzare la paura di questa terribile malattia), e lancio di petali di rosa da parte degli spettatori assiepati sul Ponte Vecchio. Emozioni che si sommano ad emozioni, le due imbarcazioni poi affiancate e con le atlete esterne che pagaiavano, mentre quelle interne si tenevano per mano si sono avvicinate all’approdo per ricevere un tributo di applausi.
Da notare i lucciconi delle universitarie quando sono scese dal drago.
E adesso passiamo ai ringraziamenti, prima di tutto alla MITICA LELLA (Luisa Mazzi) senza il suo impegno e passione non saremmo qui, poi Luca Zanchi che con forza e pazienza , ce ne vuole tanta, dispensa consigli e correttivi e alla fine, non perché meno importanti, A TUTTO L’EQUIPAGGIO, ragazzi/e siete stati MITICI.
Scusate la retorica, ma parafrasando Martin Luther King, “ I have a Dream” vorrei poter mettere in atto il progetto di portare il Dragonboat in città, in modo da far conoscere questa disciplina affascinate, ma soprattutto aggregante e socializzante a giovani e meno giovani.
Brescia 13/09/2010
Con simpatia, stima e amicizia
Michele Curcio